“Lo stiamo perdendo”. Radiografia del SSN

Lo stiamo perdendo

Corriere Salute del 21 novembre 2019

Ancora l’art. 32 della Costituzione? Sì: ancora e ancora. L’abbiamo sentito evocare un’infinità di volte. Si tratta dell’articolo che ci assicura che la Repubblica “tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”. Da questa radice è nato uno dei frutti della nostra vita sociale di cui siamo più orgogliosi: il Servizio Sanitario Nazionale, di cui l’anno scorso abbiamo celebrato i 40 anni di vita. Una vita infinitamente abbondante, se consideriamo quanta vita in salute quella sanità pubblica è riuscita ad assicurare ai cittadini italiani con un servizio universalistico. Ma qual è lo stato di salute del SSN? Per allertarci sui pericoli che sta correndo, un gruppo di esperti di sanità ha creato l’associazione “Salute 32”, con esplicito riferimento all’articolo della Costituzione. È stata presentata in Senato il 12 luglio scorso e il 30 novembre celebrerà a Firenze il suo primo convegno. Sotto il segno dell’urgenza.

Di recente il GIMBE ha diffuso un’immagine molto eloquente: alcuni medici stanno esaminando una radiografia ed esclamano allarmati. “Lo stiamo perdendo”. Il malato a cui si riferiscono, come mostra la radiografia, è l’Italia. Ovvero il suo SSN. Non si tratta dell’eterno problema del suo rifinanziamento. L’emergenza riguarda piuttosto i non celati progetti di smantellamento. Le minacce vengono dal regionalismo differenziato, che rischia di compromettere l’uguaglianza e la solidarietà, canoni fondamentali del sistema. Circolano anche espliciti inviti all’opting out. Tradotto: chi può permetterselo, scenda dalla nave prima che affondi, abbandonando il SSN a favore di altri sistemi di copertura sanitaria.

Né i partiti di governo, né quelli all’opposizione sembrano accorgersi dell’incombere del pericolo. Viene il sospetto che avesse ragione Edgard Allan Poe quando nel racconto La lettera rubata sosteneva che il modo più efficace di nascondere un oggetto è di metterlo in bella evidenza, davanti agli occhi di tutti. Lo sgretolarsi della sanità universalistica i cittadini lo sentono sulla propria pelle. È tempo di alzare la voce con una mobilitazione, perché arrivi all’orecchio dei politici nelle cui mani è riposta la nostra sicurezza sanitaria.

Sandro Spinsanti

Aggiungi Commento